Black Soccer – Orefice Costruzioni: 3-5

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Black Soccer - Orefice Costruzioni
Black Soccer - Orefice Costruzioni

Lunedì sera ore 22, campo 4/5, si disputa una gara della 3° giornata della 2° fase del girone Elite, per lo Sporting Cup 2016/17, si affrontano Black Soccer  e Orefice Costruzioni (che ha vinto a tavolino settimana scorsa), per i neri grande assenza in formazione: manca Zara, Piga e Lai in difesa, arrivano dopo 5 minuti, gli arancio sono in appena 7 elementi, senza Ibba, Aramu e Arrais, dirige Pillai; inizio gara, tiro dalla distanza di Angellotti, palla vicina al palo, per i locali il primo affondo è decisivo: PIga (appena entrato in campo) avanza fino alla trequarti poi di collo destro infila la palla sotto la traversa, non segna qualche responsabilità di D.Sitzia, M.Sitzia scambia con N.Sitzia, poi incrocia dal limite, Sitzia ci mette il piede, Marcia filtra un bel pallone per Stocchino che calcia troppo centrale D.Sitzia può intervenire, N.Sitzia prende un palo dal vertice sinistro, lo stesso 9 batte una rimessa laterale e libera a centro area suo fratello Matteo il cui inserimento è puntuale ma il tiro in controbalzo con l’esterno del sinistro è da dimenticare; i neri amministrano, dopo un lungo fraseggio, Lorrai va al tiro, conclusione a pelo d’erba che D.Sitzia deve allontanare abbassandosi di colpo, Caramanica sfiora il bis dal limite ma il suo diagonale si ferma sul palo interno, un’azione insistita degli arancio sembrerebbe portare al pareggio ma i neri si salvano, col decisivo intervento di Sitzia sul 9 arancio, prima dell’intervallo c’è il raddoppio, con un tiro di esterno di Marcia dalla trequarti sinistra; durante il riposo, ci sono accesi scambi d’opinione tra il presidente Orefice e Corpino, quest’ultimo decide di abbandonare il match lasciando i compagni in 6 per tutta la ripresa; ora si verificherà l’impensabile, in quanto la squadra che è sotto di due gol e soprattutto di un uomo farà una ripresa eccellente; Angellotti suona subito la carica con una conclusione dal limite con il destro, sulla quale Sitzia è meno sicuro del solito, subito dopo, dalla ripresa a centrocampo, Marci conclude diretto in porta e scheggia il “7”, dopodichè, lo stesso numero 8 trova la rete del 3-1 con un micidiale diagonale dalla destra, gli arancio non si scompongono: un’azione manovrata degli ospiti fa passare il pallone tra i piedi dei due gemelli Sitzia prima che venga indirizzato sull’out di destra dove si presenta Patrizi, stop e diagonale rasoterra di precisione chirurgica, 3-2; Marcia prova ancora il tiro a sensazione, stavolta D.Sitzia si supera togliendo la sfera dal “7”, ora inizia il momento storico dell’Orefice Costruzioni: Angellotti lancia M.Sitzia che va a saltare in contrasto con Piga, i due cadono a terra e interviene N.Sitzia a conquistare il pallone, si accentra e libera a sinistra M.Sitzia, dal limite spara di collo sotto la traversa, sbandamento tra i padroni di casa, dalla rimessa di N.Sitzia, Angellotti fa una finta di corpo e si accentra per concludere sul primo palo, Sitzia para con difficoltà, pressato da N.Sitzia, Piga appoggia di testa per Sitzia la cui presa non è tempestiva, il 9 arancio lo anticipa e ne consegue il pallonetto del 4-3; Caramanica libera Marcia sul cui tiro D.Sitzia risponde d’istinto, filtrante celestiale di Nicola per Matteo Sitzia, l’estremo difensore locale gli chiude lo specchio, la pala giunge sui piedi di Patrizi che incrocia mettendo appena oltre la traversa, altra combinazione tra i f.lli Sitzia, è Nicola che riceve stavolta ma il portiere chiude sul primo palo, Caramanica conquista una punizione e la calcia: sinistro potente e precisissimo, magnifica risposta di D.Sitzia che con un colpo di reni toglie la palla dal “7”, su palla lungolinea di M.Sitzia, N.Sitzia deve intervenire sull’estremità della rimessa laterale, con Piga che gli sta addosso, per uscirne serve un’idea, ovvero, filtrante di tacco ad aprire l’intera trequarti, gli avversari non avevano capito, suo fratello sì, infatti si getta sullo spazio con velocità supersonica ma al momento di calciare c’è il disperato recupero di Piga che poi spara a campanile per evitare altri guai, sul corner successivo, M.Siztia scambia con Angellotti per prendere tempo, poi nota lo smarcamento di N.Sitzia, questi va al tiro, la sfera esce di pochissimo alla destra dell’omonimo estremo dei neri, a tempo scaduto, arriva il meritato 5-3: N.Sitzia riceve da Angellotti e libera sul vertice destro M.Sitzia il quale sull’uscita del portiere di interno sinistro infila sotto l’incrocio.

 

Le pagelle di Black Soccer

M.Laccorte 6: forse l’unico a salvarsi nella disastrosa spedizione allo sporting per conquistare i primi punti della seconda fase: non disponendo di un bagaglio tecnico pari al resto della squadra, opta sewmpre per la grinta, oltre ce velocità e forza fisica, anche stavolta saranno questi requisiti a mantenerlo sulla linea della sufficienza, con un salvataggio pazzesco e con decisione al 49°. Salvo.

S.Piga 5: i continui scambi sullo astretto dei gemelli lo fanno alla fine impazzire: nel primo tempo si era difeso alla grande, trovando pure la ciliegina (il gol del vantaggio) ma nella ripresa ha perso pure lui la b bussola e i due Sitzia hanno operato nella terra di nessuno (cit.). Confuso.

Le pagelle di Orefice Costruzioni

M.e N.Sitzia 10: applausi a scena aperta: sul fatto che ci sia grande intesa tra i due è ormai risaputo ma stavolta danno il meglio del loro repertorio, proprio nel momento di maggiore difficoltà per la squadra; forse è l’improvvisa e inspiegabile inferiorità numerica a fare scoccare qualcosa dentro il loro ego: la ripresa è uno spettacolo all’aperto, con una freschezza degna della brezza marina, arrivano con ultra anticipo su tutti i palloni, sembrano viaggiare con la macchina del tempo, estasiati dalla loro classe, anche i vandali della palazzina di fronte, decidono di sospendere il lancio di frutta  e verdura. Telepatia.

E.Patrizi 9: è uno dei più propositivi (peccato sia di rado disponibile) della squadra in tale match, ha 7 polmoni, forse di più, con incredibile celerità passa dalla fase difensiva a quella offensiva, va alla conclusione con una certa insidiosa precisione, il 2-3 lo dimostra, nel finale (avanti 4-3) decide di dare più aiuto alla retroguardia e il Muro crollato nel 1989 torna ad esistere, non passa uno spillo, figuriamoci il pallone. Soddisfatto.

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